mercoledì 25 dicembre 2013
giovedì 19 dicembre 2013
ancora altre immagini...
molto probabilmente dovrò mettere un pò d'ordine tra le immagini, per ora le pubblico senza ordine. La superproduzione natalizia di Cecilia a Federica...
palloncini
cuscino con fiore
t-shirt con tre fiori
cuscino fiore blu
mercoledì 18 dicembre 2013
un pò di foto...
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mercoledì 11 dicembre 2013
frutta e verdura...
Non so, sono amareggiata! Ieri ho scontrato per sbaglio, ahimè senza allontanarmi troppo dai miei affetti, ma certamente senza una volontà precisa, una realtà ottusa e chiusa che attribuisce alla parola "interesse" solo termini economici e non sa che cos'è una passione... che tristezza!
Devo dire che sono piuttosto avvilita e mi sento anche senz'aria se penso che in questa città non è l'unica persona a pensare tutto grigio, senza curiosità, senza sfumature e senza speranza...
Così oggi lancio frutta e verdura: un pò di sapore a dare colore alla mia amarezza
Devo dire che sono piuttosto avvilita e mi sento anche senz'aria se penso che in questa città non è l'unica persona a pensare tutto grigio, senza curiosità, senza sfumature e senza speranza...
Così oggi lancio frutta e verdura: un pò di sapore a dare colore alla mia amarezza
lunedì 9 dicembre 2013
mercato meraviglia
Non nascondo che la mia socia si è sentita molto appesantita dall'idea che avremo un banco di vendita, di contro io ho sviluppato un estro barocco che non credevo di possedere!
Potete vedere tutte le informazioni qui
Venite, venite numerosi!
Vi aspetto
martedì 5 novembre 2013
buon appetito!
Nei miei ricordi compariva nelle ore più impensate in cucina e cominciava a mischiare semplici ingredienti che non avrei mai osato avvicinare: arrivava a usare il dado di brodo per regalare ai pop corn un pò di carattere... Che donna!
Ho sempre amato di lei la sua generosità, la sua fisicità e il suo modo di essere diretta. Attraverso una nube di fumo, con una sigaretta in mano, riesce a guardarti dritta negli occhi e raccontarti senza remore la sua vita chiedendo candidamente che c'è nascosto nella tua.
Mi è sempre piaciuta Lucia, perché per me è sempre la piccola Lucia, perché cucina come una maga, perché credo che non abbia mai imparato a parlare bene l'inglese, perché ama gli uomini.
Perché è semplicemente Lucia.
Mi ha chiesto un grembiulino...avrà un grembiulone: chissà se anche questa è generosità?
Cecilia ne ha fatti fuori 2 prima di questo e uno più femminile non l'abbiamo trovato: domani Lucia torna a Parigi con il nostro grembiulone che, certamente, ne vedrà delle belle!
mercoledì 30 ottobre 2013
une philosophie doit être portative!
Non so se a voi è mai successo, ma per me è così: quanta saggezza svanita e quante promesse evaporate! Un pò perché vado di corsa, un pò perché rimando a domani, un pò perché sono innegabilmente una pasticciona, fino a qualche anno fa oltre a pensare (per saggio suggerimento): une philosophie doit être portative!, mi lasciavo incoraggiare da una massima che mi ha salvato in più di un'occasine: il mondo è tecnica.
Così pretendevo da me costanza e precisione.
E ora? Bhé, se pensiamo che arrivo anche a confondere il naso da pulire ( a Cecilia cola e io pulisco quello di Leone...), forse qualcosa è andato storto. Mi dico, per giustificarmi, che probabilmente è solo una questione di tempo, di tempo che uno sa dedicare alle cose... E mi metto a cercarlo... nella tecnica.
Così mi ritrovo per caso a riprendere con serietà questa traccia: tecnica, impegno, strumenti adatti... E così ho scoperto i COLORI ACRILICI, dopo saggio consiglio di un'esperta.
Un mondo si sta aprendo... coloro, impasto, pennello, spennello, timbro e...che precisione.
Signori miei: che tecnica! Sempre accompagnata da quella spolverata di improvvisazione che comunque resta il mio marchio di fabbrica...
Qui le foto di una camicia omaggio al mio amato calciatore in erba che, con testarda costanza, insegue sempre il pallone... che si porti così sempre il suo pensiero amico con se!
venerdì 18 ottobre 2013
Viva la leggerezza!
È bene ritrovare in noi gli amori
perduti, conciliare in noi l'offesa;
ma se la vita all'interno ti pesa
tu la porti al di fuori.
Spalanchi le finestre o scendi tu
tra la folla: vedrai che basta poco
a rallegrarti: un animale, un gioco
o, vestito di blu,
un garzone con una carriola,
che a gran voce si tien la strada aperta,
e se appena in discesa trova un'erta
non corre più, ma vola.
La gente che per via a quell'ora è tanta
non tace, dopo che indietro si tira.
Egli più grande fa il fracasso e l'ira,
più si dimena e canta.
Il garzone con la carriola di U. Saba
lunedì 14 ottobre 2013
seduta sul mio albero racconto...
Negli ultimi
giorni mi è capitato spesso di discutere di infanzia, la mia infanzia anche.
Così mi sono accorta che ne parlo spesso anche con i miei bambini… perché?
Credo,
anzitutto, che rinfrescare le mie memorie sia un modo utile per sentirmi più
prossima a loro: divento piccolina-piccolina e, dopo la solita formula: «vi
racconto una storiella di mamma quand’era piccolina?», davanti ai loro occhi
stupiti, comincio…
Racconto i miei
ricordi, imbrogliati e confusi: un pianoforte che non potevamo toccare, una
cucina grande con il fuoco sempre acceso, una credenza piena di pasta, i piccioni fuori
la finestra, il marmo a terra e gli stucchi ai soffitti, le partite di calcio
ascoltate alla radio, i conigli e le galline fuori al terrazzo, un gatto
simpatico, un canarino giallo e una tartaruga di nome Sofia... Ma soprattutto
mi sono accorta che racconto di nonna
Tata, immacolata e sempre elegante anche nella sua vecchiaia e di nonna Coccò ,
che ci dava le uova fresche e noi
credevamo che le facesse lei (per questo non la chiamavamo mai Maria), tanto
presenti quando ero piccolina.
E così
penso, ripercorrendo per gioco a ritroso la mia storia, quanto siano importanti
per me le radici che mi tengono in piedi: nonna Tata, nonna Coccò, zia Rosaria,
nonno Egidio, nonno Achille… le mie origini: un trampolino di volo dentro la vita.
Forse ho fatto,
nel tempo, poche domande, per esplorare le strade alle mie spalle e capire
veramente chi fossero i miei nonni, per non parlare dei miei bisnonni.
Vorrei che
i miei bambini non solo sapessero com’era la loro mamma piccolina ma
conoscessero anche un po’ della sua storia…
Penso che
le nostre origini ci dicano chi siamo, ci diano gli strumenti per capire e ci
aiutino a scegliere una direzione da prendere, per noi e per chi verrà dopo.
Forse è per
questo che mi racconto piccolina ai miei bambini e mi rammarico di non sapere
molte altre cose che potrei raccontargli…
giovedì 10 ottobre 2013
... unti i polpastrelli
Un pò di parole in prestito:
… Non dico che
abborriamo tutto quello che luccica; è tuttavia evidente che preferiamo, alle
tonalità chiare, fredde e scintillanti, quelle un po’offuscate, e caliginose.
Nella pietra preziosa come nel vasellame, ci piacciono quei riflessi profondi e
velati che sono inseparabili dalla patina del tempo.
Fuor d’eufemismo, questa cosiddetta
patina altro non è che sudiciume accumulato nel corso dei secoli. Lustro delle
mani la chiamano i Cinesi; noi Giapponesi la chiamiamo (con espressione
analoga) nare. È lo sporco e l’untume
di cui gli oggetti, toccati e accarezzati da molte mani, finiscono per
impregnarsi con il passare degli anni. […] per essere veramente eleganti […] è
necessario non temere la sporcizia. Spesso il pregio degli oggetti che
chiamiamo belli e raffinati è costituito, almeno in parte, da una certa
sordidezza, e da un certo grassume. Se dicessi che gli Occidentali fanno di
tutto per asportare lo sporco dalla superficie degli oggetti, e che gli
Orientali lo conservano con cura, come il più prezioso dei cosmetici, si
penserebbe che intendo stupire con un’affermazione paradossale. Ma in essa v’è
più di un grano di verità. Prediligiamo la patina del tempo, ben sapendo che è
prodotta da mani sudate, da polpastrelli unti, da depositi di morte stagioni; la
prediligiamo per quel lustro, e quegli scurimenti, che ci ricordano il passato,
e la vastità del tempo. Vivere fra oggetti bruniti, e in una casa antica, ci
trasmette un senso di pace profonda, e inesplicabilmente ci calma …
Jun’ichiro Tanizaki, Libro d’ombra.
un pò di disegni nostri:
sabato 5 ottobre 2013
Ottimo massimo
Ricordate il Barone Rampante?
Cosimo Piovasco di Rondò... con un nome così semplice e poco impegnativo come non potevo perdere la testa per lui.
Credo sia stata una delle mie prime cotte letterarie!
Cosimo non subisce le regole dell’etichetta alle quali dovrebbe attenersi e, senza farvela troppo lunga, con una testutaggine che mi ricorda qualcosa con cui ho spesso a che fare, decide di trasferirsi a vivere per sempre sugli alberi. Forte e rapido, si sposta da un albero all’altro con la leggerezza di un soffio, veste indumenti fatti da lui a seconda della necessità e la sua casa è una capanna (ovviamente sospesa tra gli alberi), che perfeziona giorno dopo giorno per renderla sempre più confortevole.
Semplicemente fantastico!
Chi di voi non ha sognato di vivere su di un albero? Chi di voi da bambino non ha cercato di costruire una capanna in cui passare i propri momenti di segreto divertimento?
Bhè: io l'ho fatto! E mi piaceva da matti...
La mia purtroppo non era accogliente e bella come quella del barone (per questo forse ho da grande studiato architettura...) ma era la MIA capanna!
E dentro, ovviamente, mi faceva compagnia il fido Ottimo Massimo (da allora per me tutti i bassotti sono Ottimo Massimo!), che purtroppo era di pezza e non di pelo e non ha mai condotto da me l'amata Viola (né tantomeno quel bel brunetto che abitava nella casa accanto a quella in cui stavamo noi al mare d'estate!). Ho aspettato a lungo il barone rampante, forte e fragile, leggero e con le idee chiare. Ma Cosimo è anche, anche per questo, testardo e irremovibile come, ahimè, gli uomini che a piacciono a me... e così, quasi vent'anni dopo la prima cotta, il mio principe azzurro ha la stessa testa dura.
Dov'è la casa sull'albero e soprattutto: Ottimo dove sei?
lunedì 30 settembre 2013
Memoria di uno swap...
Certo che sono più lenta di un bradipo...
Ormai sono passati quasi due mesi e ancora non ho commentato lo SWAP party, al quale ho partecipato nell'ormai lontanissimo giugno!
Per chi non lo sapesse lo swap è uno scambio, un allegro scambio che in questo caso (galeotta fu la rete) è avvenuto, grazie alla regia di Caterina di giokaconleo, tra naufraghe dell'etere...
Quando ero presa tra valigie, partenze, assistenze familiari e viaggi oltreoceanici, mentre combattevo con zanzare e sudore, ecco che ha bussato alla mia porta un delizioso pacchetto destinato a me, proprio a me! Credo che l'idea di mettere in circolo le nostre capacità creative, con uno scambio orchestrato da Caterina, sia stata davvero un'idea fantastica e in più, a me, è andata anche di lusso. Non uno ma ben tre regali, uno per me, uno per Leone e uno per Cecilia, regali che abbiamo spacchettato con gioia e stupore, un pomeriggio afosissimo di luglio.
Le mani della mia socia sono davvero fatate!
Lei si chiama Michela e ha un Blog (creare regali), davvero molto carino: per noi ha realizzato questo:
I miei bambini hanno le idee chiare: un regalo, in quanto nuovo oggetto delle meraviglie, deve seguirli ovunque. Così per un bel po' i loro nomi ci hanno seguiti ovunque, ma davvero ovunque, finché, stanchi di tanto girovagare, hanno trovato pace sul muro della stanza da letto dei loro "padroncini" ... mentre io, contemplativa, mi sono potuta gustare più di una bella tisana ( eh si, nel sacchetto destinato a me c'erano anche delle tisane!!!) grazie Michela e alla prossima.
venerdì 13 settembre 2013
portunus pelagicus
Con il tempo ho capito che l'autostima è una roba fragile e complicata, alle volte morbida e fluttuante e altre solida come una roccia. Qualche volta un muro alla ricerca di un barbacane, altre un'arma a doppio taglio. Grazie ai bambini è spesso, molto spesso, una brioche che lievita la mattina presto!
Lo sai che la mia mamma sa pescare i granchi? ma proprio i granchi... quelli veri!
Che dire. Dopo un'estate in cui le arti del pilates erano state dismesse, insieme a qualunque artificio ginnico che potesse contenere lo strabordare di invadenti addominali e lo sport nazionale in casa nostra è diventata la caccia al più piccolo dei piccoli granchietti, il mio ego è cresciuto a dismisura quando ho sentito questa conversazione tra la mia riccia scarola e la sua nuova amichetta giada. A quel punto non importa che il povero granchietto malcapitato era talmente piccolo da scomparire sotto la mia unghia, che tremasse di terrore e quasi avesse un infarto...io sono la sirena dello scoglio rugoso, lesta acchiappagranchi: il terrore dei portunus pelagicus! E in questa nuova veste mi sento più forte e semplicemente più allegra.
martedì 10 settembre 2013
bonjour en septembre
Sorride da lontano.
Denti di spuma,
Labbra di cielo. (Federico Garcia Lorca)
Denti di spuma,
Labbra di cielo. (Federico Garcia Lorca)
| DIETRO _ STROMBOLICCHIO |
Ho capito che amo stare al mare: adoro le isole, il mare, la noia, la ripetizione sempre differente, il silenzio, il rumore del mare, i ricordi, la sabbia che si intrufola ovunque, i pesci, i granchi, i polipi, il caldo e perché no...anche le meduse!
Il vino ha un sapore diverso e i denti sembrano più bianchi...
E poi quante cose si possono trovare al mare!
Non dico solo tesori riportati dalla risacca (pensare che noi abbiamo anche trovato anche una simpatica melanzana navigante) o precipitati nel fondo del mare... Penso a tutto il resto.
| LA NAVE DELL'ACQUA |
Io anzitutto ho trovato una terrazza.
Ho trovato una terrazza dalla quale guardare il mare e vedere i piccoli correre in equilibrio precario sui sassi e sulle rocce per cercare lo scoglio liscio che non aveva niente di liscio, se non una piccola ombra nel fondo di rughe profonde. Ho trovato una terrazza da cui guardare una barca carica d'acqua.
Ho trovato una terrazza da cui guardare uno scoglio che sembra più un miraggio che una realtà.. uno scoglio che abbiamo assalito da bravi pirati.
Ho trovato una terrazza da cui mirare un faro solo soletto sullo scoglio-miraggio, un faro che abbiamo avuto l'ardire di profanare, raccontando storie di pescecani e squali.
Ho trovato una terrazza che ci ha accolto per gustare il pesce cucinato dalla maga giulia che cantava le nostre avventure.
Ho trovato una terrazza che mi stropicciava gli occhi appena sveglia la mattina di questi ultimi giorni d'estate, rubati per festeggiare il nostro capitano.
Ho trovato una terrazza dove ascoltare il rumore del mare e dove ripetere stupidamente ad ogni momento: preferisco il rumore del mare.
Poi ho trovato anche altro...
Ho trovato un mare profondo in cui i piccoli hanno nuotato impavidi contro corrente, stretti ad una cima o abbracciati ad un'amica. Ho trovato sonni copiosi di sogni, racconti e abbracci sudati e accaldati, ma rinfrescati da una brezza settembrina che è diventata, sorprendentemente, la mia migliore amica. Ho trovato il sorriso della candida camille.
Ho dato un morso al barocco siciliano che ogni giorno viene fritto e prende la forma bionda di un arancino.
Ho trovato un temporale settembrino che mi ha quasi fatto venire le lacrime agli occhi. Ho trovato un vulcano generoso e silenzioso. Ho pescato granchi, ho colorato pietre, ho seguito i miei bambini e i loro nuovi amici che sembravano essere antichi amici conosciuti da sempre. Ho incontrato antichi affetti, conosciuti da sempre...insomma una meraviglia.
E questo dopo una lunga estate girovaga in cui tutti e quattro ci siamo uniti come nell'impasto di una torta e ora, lentamente, dopo una dolce cottura, abbiamo tutto il tempo per mangiarci...
Buon inizio, perché per me da oggi si comincia... non so bene cosa ma sento che si comincia!
le T-shirt sono in cotone 100%, dipinte a mano con colori per tessuto e realizzate, ovviamente, sulla terrazza!
martedì 30 luglio 2013
il piccolo dragone
Avrà sicuramente pensato allo zodiaco cinese!
Ho cercato di incoraggiare cosi il mio affascinante principe azzurro quando Minimani ha scelto, come soggetto della t-shirt da realizzare per lui, un fantastico serpente!
Del resto il piccolo drago nello zodiaco cinese rappresenta un individuo saggio e affascinante. Si dice che i Serpenti siano grandi pensatori, ai quali piace vivere bene, amanti di musica, libri, cibo raffinato e vino; pieni di talento e bla bla bla...
Del resto il piccolo drago nello zodiaco cinese rappresenta un individuo saggio e affascinante. Si dice che i Serpenti siano grandi pensatori, ai quali piace vivere bene, amanti di musica, libri, cibo raffinato e vino; pieni di talento e bla bla bla...
Caro, e' quello che pensa la nostra adorabile piccolina di te... No?
Chissà , l'ho visto scettico... forse troppa saggezza: fatto sta che la maglietta e' carina. Molto carina!
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